Tolleranza e intolleranza

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LE BUONE RAGIONI DELLA TOLLERANZA NON DEVONO FARCI DIMENTICARE CHE ANCHE L’INTOLLERANZA HA LE SUE BUONE RAGIONI (Norberto Bobbio)

L’intolleranza contiene una carica non sempre e necessariamente malvagia, può anzi avere una carica ideale. […] Questo problema è il fattore che più contribuisce a rendere meno netti i confini tra tolleranza e intolleranza e a far si che i due concetti si compenetrino tra loro, facendo comparire la tolleranza meno ‘buona’ di quanto pensassimo e l’intolleranza meno ‘cattiva’.
Quando e come qualcosa viene giudicato intollerabile?
La questione si confonde con quella immensa ed eterna della reazione del giusto al Male …. Vi è un punto di rottura oltre il quale anche il più mite degli uomini non può più restare a guardare.
Già, ma dove si colloca questo punto di rottura? […] L’impostazione pragmatica insita nel concetto di tolleranza ci fornisce un criterio… è quello che Karl Popper chiama il ‘paradosso dell’intolleranza’: se estendiamo una tolleranza illimitata anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante dagli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e con essi la tolleranza. “La tolleranza infatti – osserva Wladimir Jenkelevitch – se spinta al limite finirebbe col negare se stessa”.

(liberamente tratto da I NEMICI DEL DIALOGO, Michelangelo Jacobucci)

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